Remolo

È un progetto che, tramite brevi video di animazione, vuole raccontare i punti di interesse di una città, arte, cultura e tradizioni, in modo sintetico, storicamente fedele e coinvolgente. Nasce dall’esigenza di acquisire nozioni sulla propria città o città straniera in maniera semplice, potenzialmente adatta a tutta la famiglia, e che sia al contempo ricca di quei particolari iconografici che la rappresentino in modo reale e veritiero. L'idea di accostare turismo e cinema d’animazione, due settori dell'industria culturale che tradizionalmente hanno pochi punti di contatto, genera interessanti opportunità di crescita su entrambi i fronti.

Stato:
Stand-by
Website:
www.remolo.it
Categoria:
SaaS, Turismo
Profili coworker:
3D Generalist, Illustratori, Svliuppatori

Il progetto

Da una parte abbiamo l’APP geolocalizzata fruibile da mobile (iOS e Android) che permetterà di visualizzare video d’animazione esplicativi di determinati punti di interesse a carattere storico/ artistico selezionando differenti tipologie di percorsi, ossia circoscritto ad una determinata area, seguendo un personaggio di interesse oppure un filone storico/ leggendario, permettendo di esplorare la propria città o la città straniera in maniera innovativa, sintetica, completa e coinvolgente.

Dall’altra parte abbiamo una piattaforma web collaborativa attraverso la quale professionisti del settore e studi, avranno la possibilità di incontrarsi virtualmente e collaborare ai progetti di animazione che Remolo metterà poi a disposizione del pubblico tramite l’app.

Ad Oggi

Abbiamo condotto uno studio di fattibilità sul progetto, APP e piattaforma,e organizzato la struttura di entrambe.
Abbiamo cominciato sviluppare i contenuti, partendo da un ciclo di 10 racconti legati alle leggende ed ai personaggi storici più importanti della città di Milano, scritti per noi dallo scrittore Gian Luca Margheriti e sviluppato l’animatic pilot del primo racconto,  La leggenda della Colonna del Diavolo. In attesa di svulippare la nostra piattaforma, ci siamo appogguati ad Artella per lo sviluppo di questi primi racconti.